R50 Official Website
R50 All Time Low Cover
Artist: R50
Location: U.S.A.
Line-up: Geoff Abraham (vocals, guitars), Finn Walling (guitars, keyboards, vocals), Aaron Akers (bass), Drew Thompson (drums)
Album: All Time Low
Label & Pubblication Year: Self-produced, 2004
Tracklist: Drag / Something Better / My Sweet Enemy / All time Low / The Life I Know / All Over You / Alive / Level / Not Givin’ In / Better Version / Oblivion
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Tha da da, oh che bella sorpresa che arriva da Tampa (Florida), questi R50, una delle band dal monicker più ristretto che mi sia capitato di trovare sulla lunga via del rock'n'roll, capaci di intrattenere con una manciata di canzoni che fanno della melodia il loro punto di forza. Niente pesante elettricità a velocità spianata, attacchi frontali, voci catramose o slide guitars ma tanta classe spesa sul versante di Nickelback, Bon Jovi ed Enuff Z'Nuff. Quindi un rock'n'roll dalle venature glam, fun e poppy, deliberatamente mainstream, ma dal grande impatto, capace di emozionare e di rimanere impresso, tanto da farsi canticchiare allegramente, più di una volta, sotto la doccia. "All Time Low" è il terzo full-lenght del combo americano, che segue "Rosco" ('01) e "The Golden Highs" ('03), e mette in mostra una band che ha raggiunto la piena maturità sia tecnicamente che a livello di songwriting; non originalissima ma capace di proporci composizioni sufficientemente personali. Si parte con "Drag", una delle songs più robuste dell'intero cd, con il suo ritmo saltellante ed un ritornello civettuolo ed ispirato, molto vicino ad alcune delle migliori sortite degli Enuff Z'Nuff; band che è stata coverizzata dagli R50 con l'apparizzione sul tributo da poco edito da CD Smash e Fastlane Records. La successiva "Something Better" mette in mostra una verve più prettamente Nickelback-oriented, fra parti cadenzate e l'energica apertura all'altezza del refrain. Vi segnalerei inoltre l'ottimo apporto delle chitarre di Geoff Abraham e Finn Walling. Gli R50 si dicono mossi dal desiderio di riportare il puro divertimento all'interno del rock'n'roll, e così direi che la loro missione, viene raggiunta appieno con la scanzonata "My Sweet Family". La title track mette in mostra un elevato potere commerciale così come la successiva e molto orecchiabile "The Life I Know", che verte su di uno stile vicino alle ultime sortite di Bon Jovi. Si torna ad alzare il volume con l'ottima "All Over You", veloce e leggermente filtrata sulle parti vocali. Questa composizione si accaparra in pochi secondi la mia preferenza assoluta; sia per il proprio flavour dalle tinte tenuamente moderniste che per la propria indole rock'n'roll! A seguire arriva l'apprezzabile ed energetica ballad "Level", il pulsante refrain di "Not Givin' In" e il dolce hard rock di "Not Givin' In". "Better Version", "Oblivion" e la ghost track, riproposizione acustica di "The Life I Know", non aggiungono molt'altro a "All Time Low", certamente un pregevole lavoro che non dovrebbe tardare a farsi strada fra i cuori dei rockers meno intransigenti e più vicini agli orizzonti melodici del genere.

Recensione realizzata da Bruno Rossi

Vote: 7,5