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R50 Official Website | ||||||||||||||
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Tha da da, oh che bella sorpresa che arriva da Tampa (Florida), questi
R50, una delle band dal monicker più ristretto che mi sia capitato
di trovare sulla lunga via del rock'n'roll, capaci di intrattenere con
una manciata di canzoni che fanno della melodia il loro punto di forza.
Niente pesante elettricità a velocità spianata, attacchi
frontali, voci catramose o slide guitars ma tanta classe spesa sul versante
di Nickelback, Bon Jovi ed Enuff Z'Nuff. Quindi un rock'n'roll dalle venature
glam, fun e poppy, deliberatamente mainstream, ma dal grande impatto,
capace di emozionare e di rimanere impresso, tanto da farsi canticchiare
allegramente, più di una volta, sotto la doccia. "All Time
Low" è il terzo full-lenght del combo americano, che segue
"Rosco" ('01) e "The Golden Highs" ('03), e mette
in mostra una band che ha raggiunto la piena maturità sia tecnicamente
che a livello di songwriting; non originalissima ma capace di proporci
composizioni sufficientemente personali. Si parte con "Drag",
una delle songs più robuste dell'intero cd, con il suo ritmo saltellante
ed un ritornello civettuolo ed ispirato, molto vicino ad alcune delle
migliori sortite degli Enuff Z'Nuff; band che è stata coverizzata
dagli R50 con l'apparizzione sul tributo da poco edito da CD Smash e Fastlane
Records. La successiva "Something Better" mette in mostra una
verve più prettamente Nickelback-oriented, fra parti cadenzate
e l'energica apertura all'altezza del refrain. Vi segnalerei inoltre l'ottimo
apporto delle chitarre di Geoff Abraham e Finn Walling. Gli R50 si dicono
mossi dal desiderio di riportare il puro divertimento all'interno del
rock'n'roll, e così direi che la loro missione, viene raggiunta
appieno con la scanzonata "My Sweet Family". La title track
mette in mostra un elevato potere commerciale così come la successiva
e molto orecchiabile "The Life I Know", che verte su di uno
stile vicino alle ultime sortite di Bon Jovi. Si torna ad alzare il volume
con l'ottima "All Over You", veloce e leggermente filtrata sulle
parti vocali. Questa composizione si accaparra in pochi secondi la mia
preferenza assoluta; sia per il proprio flavour dalle tinte tenuamente
moderniste che per la propria indole rock'n'roll! A seguire arriva l'apprezzabile
ed energetica ballad "Level", il pulsante refrain di "Not
Givin' In" e il dolce hard rock di "Not Givin' In". "Better
Version", "Oblivion" e la ghost track, riproposizione acustica
di "The Life I Know", non aggiungono molt'altro a "All
Time Low", certamente un pregevole lavoro che non dovrebbe tardare
a farsi strada fra i cuori dei rockers meno intransigenti e più
vicini agli orizzonti melodici del genere. |
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Vote: 7,5 |